Vino Veritas – Autunno in Sardegna
La storia della vinificazione in Sardegna ha radici antiche. Già in epoca nuragica la vite viene coltivata grazie alla straordinarie condizioni ambientali e climatiche dell’Isola, e il vino sardo comincia ad essere esportato in tutto il bacino del Mediterraneo grazie ai Fenici.
Molto apprezzato nei banchetti romani, dopo un periodo di abbandono delle campagne conseguente alle invasioni barbariche la produzione riparte in epoca medioevale, con tanto di regolamentazione codificata dalla “Carte de Logo” promulgata da Eleonora d’Arborea. Una crescita ininterrotta nel periodo di dominazione spagnola e che alla fine dell’800 porta la Sardegna ad avere oltre ottantamila ettari di di vigneto, oggi scesi a 27mila.
La combinazione di clima favorevole, venti marini costanti e ampia biodiversità dei terreni permette di coltivare uve differenti e produrre vini con caratteristiche organolettiche uniche e identitarie della zona di provenienza. I vitigni più coltivati sono il Cannonau e il Vermentino, ormai parti integranti dell’identità isolana: il primo coltivato principalmente nelle zone del nuorese e dell’Ogliastra, il secondo ha fatto della Gallura la sua terra di elezione.
A questi due principali vitigni, presenti in quasi tutta la Sardegna, se ne accompagnano altri con diffusione maggiormente localizzata in specifiche aree: il Monica, il Torbato, il Cagnulari, Il Carignano, il Bovale, il Moscato, il Nuragus, il Semidano, la Malvasia e la Vernaccia. Una produzione, quella sarda, capace di proporre una gamma di vini molto ampia che spazia dagli spumanti ai vini bianchi, dai rosati ai rossi, fino ai vini dolci e liquorosi.
Tra le numerose cantine sarde, che ogni hanno si affermano a livello nazionali e internazionali aggiudicandosi premi e riconoscimenti, una menzione particolare va a una realtà del nord Sardegna particolarmente apprezzata: la Cantina Surrau. Nata nel 2001 con l’intento di offrire un prodotto di grande genuinità e qualità, i 53 ettari di terreni coltivati a vigneto dominano la vallata di Arzachena nell’incantato tratto di strada che conduce verso la Costa Smeralda e le sue spiagge paradisiache. Un incontro tra il moderno concetto di turismo e la tradizione della produzione vinicola in questa azienda giovane ma già affermata, che ha fatto della trasparenza e della diversificazione i suoi punti di forza. Una struttura sostenibile e green, aperta alle visite di chi vuole scoprire i segreti di una produzione che spazia dal Cannonau al Carignano, dal Muristellu (Bovale) al Cabernet Sauvignon, fino alla proposta del Vermentino, ambasciatore della Gallura, con la bottiglia Sciala Vermentino di Gallura (2018) premiata con Tre Bicchieri Gambero Rosso al Vini d’Italia 2020.
L’amore per il vino e la cura nella produzione sono elementi ormai profondamente radicati nella cultura della Sardegna, che da sempre accoglie con il sorriso e un bicchiere riempito con generosità chi si approccia per la prima volta all’antico patrimonio vinicolo dell’isola.

