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Arcipelago della Maddalena

Arcipelago della Maddalena

Una piccola galassia di isole di granito che punteggiano l’universo di turchese in cui sono incastonate, gioielli di sabbia bianca e rosa, macchia mediterranea e rocce modellata dal vento di maestrale che soffia nelle Bocche di Bonifacio.
Sono circa 60 le isole che compongono l’Arcipelago della Maddalena, tesoro naturalistico tutelato dalla creazione, nel 1994, del primo Parco Nazionale nato in Sardegna.

Terre già abitate in era Neolitica, eremo di contemplazione di monaci ed eremiti, l’arcipelago cominciò ad essere popolato stabilmente da pastori provenienti dalla vicina Corsica, prima di legarsi indissolubilmente alla storia militare della Sardegna e dell’Italia intera.

Furono i Savoia ad installare qui alla fine del 1600 le prime basi della Marina Sarda, marina militare del Regno di Savoia, fondata dal barone Des Geneys. Nelle sue acque cristalline si sono combattute celebri battaglie navali che hanno visto capitolare condottieri di fama mondiali come Horatio Nelson, nel tentativo di occupare l’arcipelago per fronteggiare la flotta francese alla fonda nella vicina Tolone, e l’imperatore di Francia Napoleone Bonaparte: che nel tentativo di sottrarne il possesso ai Savoia, subì una cocente sconfitta ad opera del valoroso ufficiale maddalenino Domenico Millelire.

Parlando di eroi, è obbligo citare l’Eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, che nell’isola di Caprera visse i suoi ultimi anni di vita; l’isola ospita la Casa Bianca, dimora del generale e oggi museo dedicato alle sue gesta, e la sua tomba. Percorrendo il Ponte della Moneta si arriva sull’isola di La Maddalena, la principale dell’omonimo arcipelago e l’unica ad essere abitata. Punto di approdo dei traghetti che la collegano con Palau, la città è caratterizzata dai colori accesi del porticciolo turistico di Cala Gavetta. Una volta sbarcati, è facile raggiungere le spiagge più conosciute e apprezzate dell’isola. Percorrendo la strada panoramica si trovano infatti la spiaggia Spalmatore, riparata dai venti grazie alla sua conformazione chiusa, Cala Lunga, una vera piscina naturale dalle incredibili tonalità di azzurro, Monti d’Arena, caratterizzata dalla sua montagna di sabbia, le dune sabbiose di Bassa Trinità e le incredibili formazioni rocciose della spiaggia Testa di Polpo.

Una menzione speciale la meritano altre due spiagge dell’arcipelago, conosciute in tutto il mondo: Cala Coticcio, detta “la piccola Tahiti”, a Caprera, e la spiaggia Rosa dell’isola di Budelli, la cui colorazione si deve a un microrganismo che ‘abita’ le praterie di posidonia e vive dentro le conchiglie; quando muore, i gusci vengono trascinati a riva, sminuzzandosi per l’azione di acqua e vento, dando così vita all’incredibile colore di questa spiaggia che fu set del capolavoro cinematografico “Deserto Rosso” di Michelangelo Antonioni.

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